Come funziona
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Claude Code legge il
CLAUDE.mdnella root all'inizio di ogni sessione e carica da solo i moduli di.claude/rules/(nessun@import): quelli conpaths:solo quando legge o modifica un file corrispondente. Con/contextvedi cosa è caricato; un modulo conpaths:compare con una rigaLoaded <percorso>quando si attiva. -
Le regole dei moduli sono globali e generali. Ciò che è specifico di un progetto sta nel suo
CLAUDE.md, che prevale in caso di conflitto. Una deroga a una regola si scrive nella sezione "Eccezioni alle regole globali" delCLAUDE.mddi quel progetto, con il motivo: vale solo per quel progetto. -
Una deroga a un controllo automatico del plugin si scrive nel codice, sulla stessa riga o su quella sopra:
kit-allow: <id> — <motivo>(core.md§6, punto 23). -
Nei moduli, "sempre", "mai", "vietato", "obbligatorio" sono regole non negoziabili (si derogano solo con la tua approvazione); "preferisci", "preferita", "valuta" sono default modificabili con un motivo dichiarato.
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Nei file del template non vanno mai scritti percorsi assoluti né nomi di altri progetti.
Cosa chiede Claude e cosa fa da solo
Chiede, sempre una domanda per volta e attendendo la risposta (core.md §6.5):
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All'avvio: tipo di progetto, sicurezza, Docker, stato (nuovo o esistente), tecnologia frontend e mobile, ORM, file .NET di root, flusso per entità;
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Ogni volta che c'è un dubbio, un requisito ambiguo, un refactoring ampio, una licenza copyleft o una best practice nuova;
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Le scelte "chiesto, non presunto" del
CLAUDE.md(architettura, libreria degli errori, database, sicurezza, cache, email, job in background, logging, lingua diREADME.mdeCHANGELOG.md, ecc.), con le risposte registrate nelCLAUDE.mdper non richiederle.
Fa da solo:
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Scrive il piano in
PIANO.mdprima di ogni lavoro sostanzioso; per una modifica piccola e ovvia (un file, pochi punti, nessuna decisione aperta) dice in chat cosa cambia e procede senza piano (se ne hai già uno, lo verifica contro le regole: conflitti e mancanze si chiedono una per volta) ed esegue un punto alla volta, con il tuo ok a ogni passo; -
Verifica build, test e (se toccati)
docker compose configprima di dichiarare concluso un compito, e riporta gli errori così come sono; -
Dichiara nome, versione e motivo di ogni nuova dipendenza e segnala le richieste che violano le regole proponendo l'alternativa conforme;
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Aggiorna
README.mdeCHANGELOG.mda ogni passo del piano. -
Annota in
CHECKLIST.mdbug e miglioramenti che trova lavorando, senza interrompere il lavoro (core.md§6, punti 20-22).
Git: segue il git flow completo, con develop obbligatorio in ogni progetto (se manca, ti chiede se può crearlo da main), conferma il branch con te a ogni lavoro, non committa su main o develop senza una tua deroga, presenta il piano dei commit e ne crea uno alla volta con il tuo ok. Esegue solo commit locali: l'inizializzazione del repository e le pipeline restano a tuo carico; push, PR, tag e rilasci li esegue solo se il progetto li ha approvati nel CLAUDE.md (riga «Integrazione GitHub approvata»), altrimenti restano a tuo carico. Con il plugin kit installato questi divieti e la regola della domanda unica sono applicati anche tecnicamente, non solo scritti. Anche i segreti in configurazione, i pattern vietati nel codice e le pratiche di qualità sono controllati dal plugin: i blocchi fermano l'operazione, gli avvisi e i promemoria restano visibili a Claude e a te.
Deploy: sempre con Dockerfile e docker-compose (docker.md). Database (SQL Server o PostgreSQL) e nginx come reverse proxy sono già sul server: Claude non genera configurazioni per loro. I server li gestisci tu; Claude produce gli artefatti (file base, override, prod, .env.example) ma non configura host, rete o TLS.